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L'elefante è uno degli animali più antichi della terra, ed è
anche tra quelli che si preoccupa di più della specie mentre il bambino
che vola è quello di cui non ci siamo mai occupati - quello che
bombardiamo, quello a cui neghiamo l'infanzia, che sfruttiamo,
violentiamo, vendiamo o prostituiamo, che abbandoniamo
che mandiamo a combattere.
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E'
quello che dovrebbe essere da noi protetto nella stessa maniera dei
nostri figli, è quello che dovrebbe giocare...(nel mondo ci sono circa
300 milioni di bimbi sfruttati con il lavoro e che non conoscono l'infanzia) ed è quello verso il quale abbiamo la nostra più grande
responsabilità. sarei ipocrita se quanto dico fosse dettato solo
dall'età e non dalla sensibilità - tempo fa pensavo di meno al nostro
futuro, ora invece sono molto preoccupato, per i miei figli e per
l'umanità intera. Il nostro altruismo, il nostro amore, la solidarietà
sono caratteristiche della nostra specie e ce ne dobbiamo riappropriare.
Ognuno di noi è determinante perché le cose possano andare in un'altra
direzione. Non sono assolutamente d'accordo con chi dice che i discorsi
di impegno sociale siano " pesanti e ovvi", non c'è niente di
ovvio nella guerra, nello sfruttamento, nella devastazione dell' habitat
e dell'essere umano. Sono d'accordo con chi dice che un artista ha sempre una responsabilità
per ciò che dice ed ha bisogno, per crescere, di essere sempre in
discussione.

Per questa mostra ho usato pasta oro, rame e argento - tela, legno e
plexiglas - china olio e acrilici - i dipinti hanno una solo nome
" SENZA TITOLO" tradotto in varie lingue" (Guido Della Giovanna)

"L'Africa e l'infanzia sono appunto i soggetti che predilige,
tradotti in immagini surreali che, mediante una limpida stesura di
colori acrilici, esprimono una calda sensazione di pace". (Marco
Di Mauro)
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